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Come funziona il Workshop Interattivo

Altolà!

So che vuoi leggere questo articolo per scoprire tutti i segreti del funnel più chiacchierato e profittevole sul mercato dell’infobusiness nel 2024.

Tuttavia, prima di continuare la lettura, ti devo avvisare di una cosa:

Questo funnel non è per tutti.

Se non hai una struttura di un certo tipo, e le capacità per gestirla, lanciare un workshop è un vero e proprio suicidio finanziario.

Perciò, se vuoi solo curiosare, ti faccio risparmiare tempo rivelandoti sin da subito quali sono i requisiti per lanciare un workshop funnel profittevole.

Cosa ti serve per poter organizzare un workshop in grado di inondare di denaro le casse della tua azienda:

  • Lavorare in uno dei 3 mercati immortali, salute, ricchezza e relazioni (come Marco Postiglione, che aiutando i centri estetici a guadagnare di più è nel mercato della ricchezza, o come Massimo Filippi, che nel formare biohacker professionisti è nell’intersezione tra mercato della salute e mercato della ricchezza, o come Roberto Re, che aiutando le persone a migliorarsi è nell’intersezione tra mercato della ricchezza e mercato delle relazioni)
  • Un frontman o una frontwoman con carisma, che sappia vendere e con la reputazione di top del settore (alcuni esempi sono Roberto Re, Marco Postiglione, Massimo Filippi, Simone Rossi, Carola Carino, Federico Casadei)
  • Una lista email da qualche migliaio di persone
  • Sufficiente budget pubblicitario da poter spingere con le campagne (almeno qualche decina di migliaio di euro)
  • E un pazzo che stia dietro all’organizzazione del funnel più complesso sul mercato.

Beh, quel pazzo sono io.

Sono Mario Olivelli, e sono il direttore strategico dietro i lanci di alcuni degli infobusiness più profittevoli d’Italia:

-La Roberto Re Academy di Roberto Re, il percorso più completo d’Italia per massimizzare le proprie performance personali e professionali;

-Il Biohacking Campus di Massimo Filippi e Tony Manfron, il primo percorso italiano per diventare biohacker professionista;

-La Biutop University di Marco Postiglione, formatore numero uno in Italia per la formazione imprenditoriale per centri estetici;

-La LinfaLifting Academy di Carola Carino, formatrice specializzata nell’aiutare le donne a eliminare la ritenzione idrica;

-La WIT Academy di Federico Casadei, uno degli advertiser più autorevoli sul panorama italiano;

-La Simone Rossi Academy di Simone Rossi, il formatore per agenti immobiliari più influente d’Italia

-La OnlyOne University di Anton Rosanov e Tony Rizza, il percorso per padroneggiare le proprie relazioni sentimentali e non solo

Sono specializzato nell’aiutare i business di informazione e consulenza a crescere in maniera rapida e snella, incassando di più senza doversi sovraccaricare di costi inutili.

Ora, se pensi di avere i requisiti per poter organizzare un Workshop Interattivo, continua pure a leggere.

Partiamo da una domanda:

Perché il Workshop Funnel è il funnel più potente per chi vuole vendere infoprodotti high ticket?

Immagina di chiudere le persone in una stanza per giorni, parlando per tutto il giorno di quello di cui ti occupi:

  • Agiti i loro problemi e li metti in cima alla lista delle loro priorità…
  • Fornisci loro alcune soluzioni che producono già piccoli miglioramenti nelle loro vite…
  • Crei un gruppo di pari agli occhi dei quali diventi il guru incontrastato della tua materia…
  • Li gasi all’inverosimile…

In altre parole, comprimi il processo di educazione fino al punto in cui sono lead ROVENTI per qualsiasi prodotto deciderai di vendere.

A quel punto, vendere prodotti da diverse migliaia di euro diventa un gioco da ragazzi.

È il magico potere degli eventi dal vivo.

Se fai Infobusiness, probabilmente ne hai già organizzato qualcuno.

Se sì, sai già quanto sia una rottura di palle:

  • Bloccare una data
  • Trovare un posto abbastanza capiente libero per quella data
  • Investire in anticipo per prenotarlo
  • Investire (parecchi) soldi in pubblicità, con la speranza di riempire quella sala per cui hai già pagato
  • Sperare che le persone siano libere quel giorno e vogliano farsi il viaggio per venire da te

Eccetera, eccetera.

Non sarebbe molto più comodo prenotare una “sala virtuale”, che è libera quando vuoi, ha una capienza di diverse migliaia di persone e costa briciole rispetto a una sala fisica?

Non sarebbe molto più comodo girare semplici webinar dal tuo ufficio, invece di dover allestire un palco e tutto quello che ruota attorno?

Inoltre…

Non sarebbe più efficace far sì che ogni singolo lead venga seguito da un tutor che lo accompagni durante l’evento, così da massimizzare le chances che compri alla fine?

Tutto ciò è possibile grazie al workshop interattivo:

Si tratta di un evento virtuale composto da 4-7 webinar serali consecutivi, nei quali il frontman dell’azienda fa una lunghissima “presentazione di vendita” spezzettata nell’arco di una settimana, con un unico scopo:

Comprimere il processo di educazione del potenziale cliente, per trasformare uno sconosciuto su internet in un cliente di un prodotto da 5.000+ euro, nel giro di poche settimane.

È un’impresa più che possibile, visti i risultati di molti nostri clienti:

Mediamente, il 45% dei clienti acquisiti col workshop sono clienti nuovi, che non provenivano dalla lista dell’azienda.

Di conseguenza, il workshop li ha trasformati da sconosciuti a clienti altospendenti in meno di un mese. Ma come è stato possibile?

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Devi sapere che il Workshop Interattivo si sviluppa su 5 Fasi:

  1. Valutazione degli asset aziendali
  2. Definizione dell’Offerta
  3. Pre Lancio
  4. Workshop
  5. Pitch e Vendita

Fase #1 : Valutazione degli asset aziendali

In questa fase facciamo una diagnosi dell’azienda e valutiamo se ha le carte in regola per lanciare un workshop. Ecco cosa serve:

  • Un frontman/frontwoman con carisma, capacità di vendere e un brand forte
  • Almeno un infoprodotto corposo (50+ ore), attorno al quale far ruotare l’Offerta (si può mettere in leva materiale già esistente o si può produrre ex novo)
  • Disponibilità di cassa di qualche decina di migliaia di euro da dedicare al budget pubblicitario
  • Una lista email da qualche migliaio di contatti
  • Una rete vendita agguerrita ma responsabile (ti spiegherò meglio dopo cosa intendo)
  • Preferibilmente, un canale privilegiato con delle finanziarie per facilitare il pagamento di prodotti high ticket

In questa fase vengono svolti anche tutti i passaggi tecnici per far sì che il lavoro venga svolto in maniera liscia da parte del nostro team.

Fase #2: Definizione dell’Offerta

In questa fase il frontman/la frontwoman riceve una serie di domande per individuare le caratteristiche dell’azienda, come si colloca sul mercato, quali sono le leve d’acquisto più decisive, e molte altre informazioni.

Il risultato di quest’intervista è il Launch Doc, che contiene tutte le informazioni sull’azienda, sulla sua storia, sul pubblico target e sulla concorrenza diretta e indiretta.

Questo documento serve a sviluppare l’Offerta che verrà venduta a fine workshop.

Il “Wave Wallet”, ovvero l’Offerta “Made in MarketX”, ha 3 caratteristiche principali:

  1. Alto prezzo (almeno 5.000 euro)
  2. Alta marginalità (almeno il 70%)
  3. Facilmente scalabile (ovvero non ti cambia niente avere 30 o 300 clienti)

Mixa formazione asincrona e interazione, in modo tale da mantenere alti i margini e il profitto soddisfando al contempo i clienti.

Un infoprodotto strutturato in questo modo si presta perfettamente ad un piano di lanci…

Perché una volta che hai lanciato questo prodotto, ogni persona che aggiungi ti restituisce un profitto unitario sempre maggiore:

È strutturato in modo tale che non cambi quasi niente avere 3, 30 o 300 clienti…

In questo modo, si ha un ulteriore beneficio:

Ogni lancio successivo al primo, puoi mettere in leva materiali che già hai, e la potenza dell’interazione uno a tanti.

In questo modo, il 50esimo cliente avrà una marginalità molto superiore rispetto al primo…

E il 100esimo avrà una marginalità molto superiore rispetto al 50esimo.

Capisci perché ragioniamo in termini di Piano di Lanci attraverso la nostra Launch Wave?

Ad ogni ondata, puoi reinvestire gli incassi dell’ondata precedente per far crescere la massa dei contatti iscritti al workshop…

E di conseguenza, la mole dei clienti, che vengono acquisiti a profitti sempre più alti.

In questo modo, potrai anche permetterti di sostenere costi di acquisizione crescenti, buttando fuori dal mercato i concorrenti che non vanno alla tua velocità.

Detto ciò…

Una volta progettata quest’Offerta, è il momento di strutturare il funnel per venderla.

Ho già parlato del Workshop Interattivo, ora è il momento di spiegarti come funziona nel dettaglio.

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Fase #3 – Pre Lancio

Una volta raccolti tutti i materiali necessari, collegati gli account pubblicitari e il CRM, stabilito il metodo di pagamento e l’Offerta, è il momento di lavorare.

Il team marketing e il team vendite lavorano in maniera corale:

I primi producono i materiali di marketing, i secondi pre-qualificano i lead per decidere se ammetterli o no al workshop.

Non tutti i lead infatti possono partecipare al workshop…

Dato che il tempo dei venditori è limitato e prezioso, solo i lead che rispettano certe caratteristiche (che vanno valutate caso per caso) vengono ammessi.

In questo modo, nella fase di vendita i venditori potranno concentrarsi solo sui potenziali clienti più validi e facili da chiudere.

Insieme al mio team vendita, ho preparato uno script di prequalifica in grado di filtrare alla perfezione gli aspiranti partecipanti al workshop, isolando le caratteristiche che cerchiamo in un potenziale cliente.

Questo script è la sintesi di decine di migliaia di telefonate di prequalifica, su decine di workshop che avevano almeno più di 2000 lead ciascuno.

Nella fase di Lead Generation, i venditori tengono traccia di tutto quello che i lead dicono loro in chiamata.

In questo modo, tutto il team vede su che base hanno qualificato o squalificato i lead, e sanno quali sono le leve che li spingono a partecipare al workshop (torneranno utili in fase di vendita).

Questo richiede che il venditore ragioni come un intrapreneur, ovvero un imprenditore all’interno dell’azienda…

Perché è a tutti gli effetti responsabile della propria lista, dal momento in cui gli viene assegnato il lead fino al post lancio (e oltre).

Ecco perché il cosiddetto Venditore da Workshop è una bestia dannatamente difficile da trovare sul mercato…

Molti venditori ragionano alla “prendi i soldi e scappa”, e non considerano la lista che viene consegnata loro come un vero e proprio asset.

Al contrario, i nostri top venditori, coltivano il proprio “capitale umano” con cura e attraverso i metodi che insegniamo solo noi, godendosi un beneficio non indifferente…

Quello di riuscire a chiudere ad ogni workshop clienti che avevano partecipato senza comprare nei workshop precedenti.

In questo modo, il budget investito per portarli nel workshop non va sprecato…

Anzi, si trasforma in un’occasione per chiudere ulteriori vendite della nostra Offerta ad ogni lancio successivo.

Una volta conclusa la fase di Lead Generation, si aprono le danze del Workshop…

Fase #4 – Workshop

Ci siamo:

Dopo settimane di preparazione, lead generation e filtro all’ingresso, si alza il sipario sul grande evento…

Durante ogni serata del Workshop, è compito del frontman / della frontwoman educare e scaldare il pubblico con webinar che hanno 3 scopi:

1- Agitare il problema

2- Affermarsi nella testa dei partecipanti come il depositario dell’UNICA soluzione definitiva

3- Eccitare il pubblico in vista della rivelazione della soluzione (che avverrà durante l’ultima serata, quella del pitch)

Ricorda che ogni azienda fa storia a sé, in quanto per ogni mercato cambiano le leve emotive, perciò valutiamo ogni singolo workshop le leve da applicare insieme al frontman o alla frontwoman.

Abbiamo un modello da seguire per rendere il workshop un evento in cui si VENDE a palate, e non solo un documentario da scroccare senza poi comprare…

EVITANDO così il rischio numero 1 di chi organizza un workshop:

Bloccare l’azienda per due mesi, per fare un evento di divulgazione che soddisfa le persone, ma non le porta a comprare – un salasso per la cassa.

Al contrario, i workshop di MarketX sono eventi di vendita, dal quale le persone non escono senza aver strisciato la carta.

La scaletta che consegniamo all’imprenditore, e sulla quale svilupperà il workshop, è frutto dell’esperienza in decine di lanci, dove abbiamo visto cosa funziona e cosa no.

In questo modo, ha un sistema chiavi in mano per capire cosa dire durante il workshop per massimizzare le vendite, basandosi su una struttura testata in diversi mercati.

Nelle retrovie, il team di marketing e vendita lavorano insieme per mantenere alto l’engagement durante il workshop, portare le persone in serata ed esplorare più a fondo i loro problemi…

Accumulando leve su leve da utilizzare poi nelle trattative di vendita.

Attraverso i venditori, riusciamo a monitorare l’engagement dei partecipanti praticamente in tempo reale, mantenendo il polso della situazione giorno dopo giorno.

Fase #5 Pitch e Vendita

Arrivati all’ultima serata del workshop, è il momento di raccogliere quanto seminato…

Il pitch finale si compone di 3 fasi:

1- Nella prima fase l’obiettivo è innescare il principio di Reciprocità, e portare le persone a guardare il pitch fino alla fine, attraverso una strategia che non intendo rivelare qui…

2- Nella seconda fase c’è l’argomentazione del pitch e la proposta finale…

3- E nella terza fase c’è la cosiddetta “Operazione Cenerentola” che inietta Scarsità e Urgenza alla vendita.

Puoi approfondire in cosa consiste l’Operazione Cenerentola compilando il form in basso ed entrando in consulenza con Roberto.

Dopo il pitch parte la settimana di vendita, nella quale i venditori trasformeranno i partecipanti al workshop in clienti di infoprodotti high ticket.

Tutto il lavoro di progettazione dell’Offerta, della lead generation, della prequalifica, dell’erogazione del workshop, del monitoraggio dei lead durante l’evento e del pitch finale trova il suo culmine nell’incasso di un fiume di denaro ad alta marginalità…

Denaro che potrai sfruttare per scavare un fossato incolmabile con i tuoi concorrenti.

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Sì perchè una volta che adotti la Launch Wave, NESSUNO potrà starti dietro…

Ogni due mesi incasserai centinaia di migliaia di euro che potrai sfruttare per:

  • Migliorare il tuo prodotto e renderlo il migliore sul mercato
  • Poterti permettere un costo di acquisizione più alto, inarrivabile per i concorrenti, che dovranno accontentarsi delle briciole che lascerai
  • Aumentare la massa critica di persone che partecipano ai tuoi lanci, aumentandone il fatturato (e i profitti, come ti ho spiegato poco fa)

E di conseguenza, cementare il tuo status come LEADER incontrastato del tuo settore.

È lo status di cui godono Marco Postiglione, Roberto Re, Massimo Filippi e molti altri nostri clienti, di cui puoi leggere i casi studio esplorando il nostro blog.

Alcune statistiche rilevanti del workshop funnel

  • Il MER medio del workshop funnel è di 8,36 – questo significa che, mediamente, ogni euro investito in marketing (ads e costi fissi del team) torna indietro 8,36 volte.
  • Mediamente, i venditori hanno un tasso di chiusura del 9% sui lead. Questo significa che, su 100 iscritti al workshop, molto probabilmente almeno 9 diventeranno clienti di prodotti sopra i 5.000 euro ad alta marginalità
  • La profittabilità media di un workshop è di oltre il 50% sul venduto, tolte commissioni e costi di erogazione. Questo significa che, su 100 euro fatturati, più di 50 euro puliti entrano nelle casse dell’azienda.
Candidati

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